Casale Pozzuolo: giovane, dinamica ed emergente azienda del Montecucco Borgo Santa Rita. Piena Maremma nel cuore della Toscana. A due passi da Cinigiano e uno dall'Orcia, magica valle che separa, ma abbraccia due Doc: Montalcino e Montecucco. Sullo sfondo si staglia maestoso il Castello delle Mura, a tutela dei vigneti. In questo contesto geografico di grande importanza si colloca un'azienda molto particolare: Casale Pozzuolo.
Il primo impatto con il Casale lo si ha con i vigneti: filari curati che forniscono “il biglietto da visita” al visitatore che li osserva.
L’azienda, nella quale ha sede anche uno splendido agriturismo con piscina e grazioso centro benessere e fitness, è frutto di un restauro conservativo della struttura quattrocentesca voluta dal proprietario del Casale: Daniele Galluzzi.
Daniele Galluzzi e' un giovane imprenditore motivato, appassionato, quasi travolgente quando parla del suo vino e delle sue vigne. Grossetano, si divide tra l'impresa e questo bell'angolo di Maremma con una grande passione: produrre vino di qualità.
«La mia passione nasce dalla storia di queste terre vocate alla viticoltura fin dall’antichità – spiega Galluzzi -. La storia del Casale, inoltre, risale alla metà del 1400: le avverse vicende che lo vedono passare dai Piccolomini ai Senesi e agli assegnatari sono il prodromo per l'arrivo della prima generazione dei Galluzzi su questo colle».
Dopo cinque generazioni la famiglia è sempre lì nella sua terra poiché rimane direttamente legata al mondo del vino che il nonno di Daniele vendeva sfuso. Ma il nonno di Daniele aveva un grande sogno: ristrutturare tutto il Casale e le vigne che non erano nelle condizioni ottimali.
«Un giorno sotto una ficaia promisi a mio nonno che avrei ristrutturato tutto il Casale e reimpiantato le vigne», dice Galluzzi con grande commozione.
Forte di questa promessa fatta al nonno, Galluzzi investe fortemente nel Casale, grazie ai successi della sua impresa principale. Circondato da collaboratori che lo aiutano e dai consigli del padre arriva a produrre la sua prima etichetta della vendemmia del 2003. Attende, infatti, quattro anni dalla prima vigna piantata per ottenere il suo prodotto.
Ad oggi Casale Pozzuolo produce 13mila bottiglie tra Rosso della Porticcia e Riserva di Rosso della Porticcia in attesa che entri a regime l’altro ettaro di vigna.
«Noi non vogliamo pero' – dice ancora Galluzzi - produrre numeri alti, magari acquistando uve. Questo perché abbiamo, infatti, selezionato i terreni migliori della proprietà e non ho nessuna intenzione di “forzare” su altre zone per la produzione di un quantitativo maggiore o di altre etichette... anche se un altro nome, proveniente dalla storia del luogo, e' stato registrato»
Obiettivi chiari anche per quanto riguarda il futuro con «l'ampliamento della cantina che arriverà ad essere circa 1000 metri quadri», conferma il proprietario.